domenica 18 maggio 2014

Pace e giustizia

'La pace è più importante di ogni giustizia; e la pace non fu fatta per amore della giustizia, ma la giustizia per amor della pace.' Martin Lutero

La giustizia è un ideale e viene applicata in questo paese in modi a dir poco discutibili, deve essere perchè ha a che fare con la verità. La mia intenzione non è quella di sollevare una polemica, l’ennesima sul meccanismo farraginoso della giustizia, a mio avviso non è la burocrazia l’unico problema, ma ciò che si considera legittimo. La quotidianità non risparmia esempi di ingiustizie divenute prassi. Come ho detto qui e altrove, tempo fa ebbi a che fare involontariamente con una coppia, ovvero il tipo di famiglia più simile a un’associazione di stampo mafioso che a una comunità di persone che si vogliono bene. Il loro comportamento era noto a molti, ma nessuno parlava, perché nel contesto in cui agivano non appariva fraudolento. Tale condotta è imitata da numerosi piccoli agglomerati umani inopportunamente chiamati famiglie. La sfortuna ha voluto che, per il solo fatto di esistere, gli faccia notare quanto poco si amino e cioè quanto siano falsi nei rapporti più stretti. Non mi stancherò mai di parlare di questo, affinché esista giustizia. Voglio pensare che la causa di tutto ciò sia la corruzione, in primis quella degli animi e che se si rendessero conto di ciò che fanno non agirebbero per causare danno ad altri. Paradossalmente, vivendo in base a principi condivisibili in una società sana, secondo i nuovi mostri commetterei un errore imperdonabile. L’’errore’consiste nel richiamare all’attenzione regole che loro non riescono ad applicare. Per questo si rifanno al formalismo, alle norme facili, che prescrivono qualcosa da fare e le sanzioni in casi di mancata osservanza delle leggi. Però, le eccellenti mostruosità non citano mai i contenuti, soprattutto non guardano mai se stessi/e. Può essere che non si siano accorti di vivere in democrazia, il che c’entra con la giustizia. È logico che bisogna pagare le tasse, ma non si può essere penalizzati perché molti non lo fanno. Il concetto è quello delle coppie criminose infastidite dalla sincerità. La giustizia non è fatta solo di codici di condotta che regolano la vita sociale, se fosse così non potrebbe imporre l’onestà ai cittadini/e. Siccome la giustizia è un ideale occorre metterla in pratica, di conseguenza in carcere ci starebbero i delinquenti veri.

Manuela Grillo Spina.
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domenica 4 maggio 2014

Per non stare in finestra

L’interazione con bipedi della stessa specie è faticosa, si sa. Di solito per arginare il problema la gente s’inventa dei pericoli, oppure passa il tempo in circuiti protetti. Il tour dei centri commerciali ne è un esempio. Anche gli outlet e parchi giochi, dove la comunicazione è quasi impossibile, fanno parte dello stordimento programmato.
Invece ci sono dei luoghi che uno ci deve stare tanto tempo per capire cos’hanno da dire. Al Teatro Valle, a Roma, una targa ricorda la prima rappresentazione dei ‘Sei personaggi in cerca d’autore’, del 9 maggio 1921. Si trova all’entrata, all’inizio dello scalone. Nella sala adiacente gli aspiranti spettatori e spettatrici siedono ai tavolini del bar, la cui parete è fatta di specchi ed emana luci azzurre. Se ci si mette nello spazio tra le due sale, dalle porte a vetri si possono vedere la targa e le luci azzurre. Dopo un po’ appaiono anche gli spettatori e le spettatrici dell’epoca. Quindi si sente lo strusciare dei vestiti, il brusio e da qualche parte è possibile vedere Pirandello pensoso. Fatto questo, basta giustapporre l’immagine del pubblico di allora con quella del pubblico di oggi per accorgersi che i luoghi fanno accadere le cose. Gli spettatori vorrebbero rimanere tali, come di consueto portano in giro le acconciature alla moda. Agghindati o per niente agghindati, si raccontano la vita che vivono nel lasso di tempo che li introduce alla rappresentazione. Ma la scena inizia da lì. Gli spettatori vengono a teatro, convinti di fruire di un evento, poi ne sono partecipi. Alcuni vedono i personaggi girovagare nel foyer e sono contagiati dalla passione creativa dell’autore. L’impertinente volontà di far succedere le cose mica è un giochetto di prestigio, arriva persino nella strada, ti accompagna a casa. Apri la porta e la ritrovi, chè magari c'era già.

Manuela Grillo Spina.