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| 'The Island', 2005, Michael Bay |
L’abbronzatura risalta sui colori
chiari e nelle stanze degli uffici, incapsulata nei vestiti seri degli
impiegati. Se non qui, altrove è esistita la bella stagione. Le foto ti
informano sul luogo dove è accaduto il fatto. L’estate è apparsa al mare, nei
viaggi fuori porta, oppure in montagna. L’estate appare, si manifesta. La
realtà di contorno pare, sembra. Li guardi che pestano i tasti sul pc e ti
chiedi se siano le stesse persone. Dicono che hanno mestiere. Tenti una critica, ma ti ritrai, perchè si vede che è
tanto tempo che sono lì, mica è facile interiorizzare le mansioni al punto da
tradurle in automatismi. Riescono pure a scherzare con i colleghi mentre
lavorano. L’estate non si addice al razionalismo tecnico, il quale manda i suoi
scagnozzi: il linguaggio e la logica per spiegartela. La loro forza consiste
nell’apparire entità, indipendenti da chi le usa. Anch’essi appaiono, ma si
manifestano o sembrano? E se la gente non volesse uscire dalla caverna? Se ne sta andando un tantino offesa. Infatti, con l'estate si ragiona male, non si piega ai discorsi utilitaristici. L'estate, dicono, ha un carattere difficile.
Manuela Grillo Spina.

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