domenica 17 febbraio 2013

Cosa vuoi che sia la politica



Come un fiume in piena, recentemente, siamo raggiunti da notizie di arresti per truffa e corruzione. Dato che, solitamente, qualsiasi potere istituito ha bisogno di un consenso, non tutti i politici sono corrotti, poiché non tutti gli elettori sono così. Certamente i media devono informare, ma, dando troppo risalto a queste notizie di malapolitica e gestione fraudolenta delle strutture economiche, finiscono per rafforzare il consenso ai corrotti, che qualcuno ha votato e presumibilmente non è molto dissimile da loro. Infatti, la sensazione è che, dietro un apparente sdegno, ci sia ammirazione da parte di gente avvantaggiata dalla posizione dei personaggi di spicco. Perciò, invece di fare spottoni pro-furbetti, ci si dovrebbe chiedere come dovrebbe comportarsi un o una leader di un partito o di un movimento, cioè cosa aspettarsi dalla politica. La risposta è semplice, la politica dovrebbe occuparsi delle questioni inerenti alla vita sociale, economica e culturale, senza ingerenze né abusi di potere, ma utilizzando il potere per tirare le fila del discorso e mediare tra vari interessi. Nell’epoca contemporanea la politica non può avere l’ultima parola, ma può confrontarsi con il mondo dell’economia e della finanza, della cultura e della scienza, delle organizzazioni internazionali che lavorano in vari settori. La risposta è semplice, ma la realizzazione no. Così, per avere più chiaro il quadro della situzione, vado a sentire una conferenza sul libro: ‘Il moderno principe’ di Antonio Gramsci, curato da Carmine Donzelli. Per quanto riguarda l’argomento attuale è emerso questo e cioè che gli esempi di malapolitica o di cattiva gestione delle risorse pubbliche non possono giustificare il disamore nei confronti di un’attività umana considerata nobile già dagli antichi, che il fine e il mezzo sono secondari rispetto all’intenzione che muove gli individui, che il potere non è il fine, ma il mezzo ed entrambi costituiscono solo una parte del tutto. Perché la passione politica vera non cozza contro la dignità umana. Facile, no?

Manuela.

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