Come un fiume in piena, recentemente, siamo raggiunti da notizie di
arresti per truffa e corruzione. Dato che, solitamente, qualsiasi potere
istituito ha bisogno di un consenso, non tutti i politici sono corrotti, poiché
non tutti gli elettori sono così. Certamente i media devono informare, ma,
dando troppo risalto a queste notizie di malapolitica e gestione fraudolenta
delle strutture economiche, finiscono per rafforzare il consenso ai corrotti,
che qualcuno ha votato e presumibilmente non è molto dissimile da loro.
Infatti, la sensazione è che, dietro un apparente sdegno, ci sia ammirazione da
parte di gente avvantaggiata dalla posizione dei personaggi di spicco. Perciò,
invece di fare spottoni pro-furbetti, ci si dovrebbe chiedere come dovrebbe
comportarsi un o una leader di un partito o di un movimento, cioè cosa aspettarsi
dalla politica. La risposta è semplice, la politica dovrebbe occuparsi delle
questioni inerenti alla vita sociale, economica e culturale, senza ingerenze né
abusi di potere, ma utilizzando il potere per tirare le fila del discorso e
mediare tra vari interessi. Nell’epoca contemporanea la politica non può avere
l’ultima parola, ma può confrontarsi con il mondo dell’economia e della finanza,
della cultura e della scienza, delle organizzazioni internazionali che lavorano
in vari settori. La risposta è semplice, ma la realizzazione no. Così, per
avere più chiaro il quadro della situzione, vado a sentire una conferenza sul libro:
‘Il moderno principe’ di Antonio Gramsci, curato da Carmine Donzelli. Per quanto
riguarda l’argomento attuale è emerso questo e cioè che gli esempi di
malapolitica o di cattiva gestione delle risorse pubbliche non possono
giustificare il disamore nei confronti di un’attività umana considerata nobile
già dagli antichi, che il fine e il mezzo sono secondari rispetto
all’intenzione che muove gli individui, che il potere non è il fine, ma il mezzo
ed entrambi costituiscono solo una parte del tutto. Perché la passione politica
vera non cozza contro la dignità umana. Facile, no?
Manuela.
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