Il presidente
Obama, per Natale, ha messo mano nella cesta dei regali (http://youtu.be/_fjlXo5nT-o). Babbo natale ha portato
i pattini ai bimbi, alle bambine le automobiline. Purtroppo, gli stereotipi di
genere, così come i pregiudizi, servono. I pregiudizi, in particolare, semplificano
la realtà e offrono delle certezze, rendono classificabile e quindi
controllabile il comportamento degli individui. Se non taci, non manipoli gli
altri, perché non puoi esprimerti a parole e se non fai a capelli con le altre,
non sei donna. Se non calpesti i tuoi ‘nemici’, non sei un uomo e via dicendo. Io mi sono sempre chiesta che c’entra la femminilità con l’ostilità e la
guerra. Non c’entrano niente, mi sono risposta. È noto che arrotarsi i denti
per mordere è una perdita di tempo, è un qualcosa che ti confonde sulla realtà,
poiché, per capire, c’è da stare in pace. A me le bambole non piacevano, non sono sgomitatrice, mi piace l'autorevolezza, cioè, in sintesi, sono praticamente inclassificabile. Embe'? Anche perchè, siamo sicuri/e che gli
uomini siano davvero tanto contenti di dare prova della loro
mascolinità attraverso un ruggito?.
È da più di sessant’anni che ne parlano, ma in questo Paese non è cambiato molto a
proposito dei ruoli sessuali. Comunque, Obama, durante una raccolta di regali
natalizi, ha sovvertito il rituale che assegna ai maschietti i guantoni da
baseball e alle femminucce le bambole. Il quotidiano che ha pubblicato la
notizia parlava in questi termini. Proprio perché compiuta da una figura
istituzionale ho pensato ad un atto di volontà, finalizzato a creare un nuovo rituale
che scardina quello vecchio basato sugli stereotipi di genere. Credo sia
interessante sottolineare la volontà politica implicita nel gesto del
Presidente, che si occupa di qualcosa di veramente politico
come i rapporti tra i sessi. Forse balbuziente riguardo ad altri problemi che affliggono gli Stati Uniti, però, quello di Obama, è un bell'esempio, sarebbe auspicabile che, anche nel nostro paese,
si riscoprisse un modo autentico di fare politica.
Manuela Grillo Spina.
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