sabato 16 marzo 2013

'Fatti corsari' - documentario di S. Petti e A. Testone




‘Fatti corsari’ (2012) è il documentario di Stefano Petti e Alberto Testone. Il filmato racconta la storia di Testone che è un testone di nome e di fatto. Infatti, vive a Fidene, fa l’odontotecnico, vuole fare l’attore e ci riesce, perché è cocciuto, appunto. Alberto Testone, grazie alla somiglianza con Pasolini, inizia a teatro con ‘Delitto Pasolini’, della compagnia romana Ck Teatro. Si interessa alla vita dell’intellettuale e al pensiero pasoliniano. Si inoltra nei luoghi frequentati dal poeta alla scoperta dell’uomo, dello scrittore, del regista. Qualcosa di Pasolini diventa parte di lui. Non è soltanto per la somiglianza fisica. È innanzitutto il legame con la sua città, Roma, in particolare la borgata Fidene, dove Alberto testone è nato e cresciuto. Le periferie romanane, cinquant’anni fa, erano satelliti della città. Disgiunte dal centro per mezzo di strade mal costruite e da baracche al posto di case. Ora diventano l’emblema dello sviluppo di questo paese. Il boom economico ha inglobato i sobborghi, che nell’anima rimangono tali, per questo rischiano di perderla. Siete avidi, famelici, ‘avete gli occhi dei vostri padri’, diceva Pasolini, perché amava il popolo e lo amava anche se quel popolo stava trasformandosi in massa. Quello era il suo grido. Vedendo il filmato viene da chiedersi cosa farebbe Pasolini se fosse ancora vivo: amerebbe ancora la gente, ormai priva di memoria, di anima e fluttuante sulla superficie della banalità? O continuerebbe a rivolgersi ai corpi e alle anime innocenti. Il filmato parla del sogno di fare l’attore e di tutti i sogni rischiarati dalla nitidezza del pensiero pasoliniano, che vedeva fiori tra le baracche. L’idea di dignità stilla nel cuore dei contemporanei il coraggio e la tenacia necessari per dare senso all’esistenza di ognuno. Alberto testone, il suo amico er caciara, la vita di Fidene, i giovani rapper di Tor Bellamonaca rappresentano la parte migliore di questo paese, cresciuta tra il cemento dei casermoni. La città respira anche grazie a loro. Quando un sogno prende forma diventa realtà. Non c’entra il bisogno di riscatto, ma il desiderio di essere coerenti con se stessi. La voce di Pasolini è ancora viva, ne abbiamo bisogno per decriptare la realtà.



Manuela.

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