domenica 7 settembre 2014

Donna volitiva sono, ah!

Ho le visioni, ho visto Piero Angela che portava a spasso i cani. Stamattina, alla Stazione S. Pietro, a Roma, ho visto un uomo che assomigliava a Piero Angela e passeggiava con i cani. Camminavo, accompagnata dallo scampanio della festa, erano le 8,50, il treno per il mare passava alle 10,00. Un buco di un’ora, pazienza! Pensavo: qualcuno giuri con me solenne fedeltà ai libri e a quei pazzi che li hanno scritti.

Quando mi chiedono: ‘Tu che lavoro fai?’, rispondo che studio e ho un progetto in start up. I sottotitoli dicono: ‘Il mio non è un ruolo compensativo, cioè non è quello di fornire gli altri di risorse di cui sono sprovvisti.’ Oh, ci fosse qualcuno che lo capisce! Perché? Mah, proviamo a indagare.
In tempi di crisi e di vuoto morale è indispensabile. Cosa? Che qualcuno si sacrifichi per salvare la marmaglia: a) ometti e decerebrate dando loro del proprio. Secondo la visione tradizionale le donne hanno una posizione subalterna, di regola devono immolarsi e mettere pezze un po’ dappertutto. Tali regole di solito le stabiliscono gli altri, senza il consenso della diretta interessata. Le cose stanno ancora così, ma si sono raffinate le tecniche di sottomissione e mentire su ciò che si pensa davvero è diventata un’arte. Infatti, ci sono uomini che dichiarano di essere capaci di parlare con le donne, con la modalità di una si e una no, cioè una la ascoltano e una no, dipende se gli piace quello che dice e soprattutto dipende dal motivo per cui non parla. A giudicare dalle vagonate di femmine frustrate sembrerebbe che non ne ascoltino nemmeno una, considerando anche che molte non parlano per ovvi motivi. Per esempio, alcuni uomini, piuttosto che ammettere di avere uno strato spessissimo di grasso e preferire la condivisione con chi gli somiglia, per verniciarsi di fresco mentono da fare schifo. Mentono pure a se stessi, come quello che mi ha telefonato mentre faceva sesso con un’altra (in tal caso però si chiama delinquenza) e poi mi ha chiesto invano di dormire a casa mia. Con l’intenzione di rassicurarsi e ricavare per sé un’immagine gradevole, alcuni uomini si comportano in modo sconsiderato. Si dirà che tutto ciò è la conseguenza della messa in discussione di modelli tradizionali ormai obsoleti. Eh, va be’, ma le persone non sono strumenti atti a procurare benessere ad altri. Dunque, fatemi capire, i modelli sessuali cambiano in un clima culturale dove regna l’individualismo e la mentalità utilitaristica basata sul tornaconto personale. Certe volte confesso che l’ingegnarmi per dare un nome altisonante, da studiosa, a quello che succede nella realtà mi pare pure troppo, potrei definirlo semplicemente bestialità. Ecco perché poi ho le visioni di Piero Angela. Comunque, tutt* stanno con la mano a cucchiaio a elemosinare energia, affetto, capacità d’amare, un’identità e/o sostanza. La pretendono dal prossimo, meglio se il prossimo è donna single, perché si sa che le donne single non sono di nessuno quindi di tutti. Dovrebbero capire che le persone non si usano e soprattutto che le qualità che aggrediscono da fuori come parassiti e poi disprezzano per non svelare il trucco, non le avranno mai.  
Donna volitiva sono, ah!

Manuela Grillo Spina.

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