Poi si dovrà decidere su una
questione di fondamentale importanza per la vita sociale e politica del paese,
ovvero se le corna sono sempre corna oppure no. Innanzitutto bisogna fare un
distinguo fra le corna di quelli del giro e di quelli che vorrebbero amarsi sul
serio, per intenderci le corna che fanno soffrire chi le mette. Secondo me
sbaglia chi pensa all’antica, cioè che se le portano gli uomini la traditrice è
automaticamente una puttana, cioè a volte sì, altre no. La questione è intricata,
vale la pena pensarci. Adesso con l’emancipazione funziona tutto diversamente
nei paesi civili, dove conta il criterio del valore di mercato. Conta anche il
sessismo nei rapporti tra uomo e donna?. Mah, può essere così.
Dunque, la lealtà rompe i
coglioni, non ha valore sul mercato del matrimonio, l’ipocrisia ce l’ha.
Infatti, fatte salve le apparenze, quello sempre e comunque, l’importante è
mantenersi uniti, con lo sputo, con la colla o con i tradimenti reciproci. Grave
mancanza di rispetto delle regole del gioco: io non ho mai saputo mentire bene,
la mia sincerità puzza. Dovrei impararle ‘ste regole, ma la vedo difficile,
sono riuscita a sfuggire al cappio e credo che non mi arrenderò. Dovrei
imparare cos’è che ha valore di mercato: lo scambio di pezzi di carne
falsamente intonsi, l’immagine di rispettabilità e il fatto di concedermi come
fossi una proprietà. ‘Perciò il sessismo c’entra, in fin dei conti i pezzi di
carne da barattare appartengono solitamente al corpo femminile’. Dicendo ciò
aggiungo: ‘Allora in giro ci sta ‘na frotta di troie. Appaiate con uomini
inconsistenti, però troie, dai!’. Nei giorni di festa è facile avvistarli
insieme, per ingropparsi meglio con altri in quelli feriali. In ogni modo la
questione corna è il cavallo di battaglia dei signori, delle signore e
aspiranti tali, i quali pretendono la riverenza anche e soprattutto se
fedifraghi. L’attitudine alla menzogna diventa delinquenza, infatti di recente
hanno fatto la richiesta anonima di istituire un secchio della spazzatura
nazionale in cui scaricare la loro merda, ovviamente la richiesta è stata
respinta. A casa mia si dice che certa gente ha la faccia come il culo, anzi
non ce l’ha proprio. A proposito di anonimato, in certi casi è fondamentale l’omertà.
Per esempio un amico mi ha detto che se la fa con una che sta con uno. Cosicché
gli ho chiesto: ‘E come si chiama questa signorina?’. Lui, concentrandosi
molto, mi ha risposto: ‘Aspetta, si chiama… Eh, adesso non me lo ricordo…’.
‘Ah!’ ho commentato. Memoria labile e intermittente? No, all’amico è convenuto
tacere, non tanto per salvare la faccia a una di quelle che stanno con uno e
fanno i pompini a un altro, quanto perché lui è l’altro e glieli fa come
dice lui.
Poi si deciderà sull’argomento.
Intanto mi viene in mente un fatto, quando ho chiesto a un uomo di accarezzarmi
come dico io, lui mi ha guardata esterrefatto, non perchè fosse strano che
avessi voce in capitolo, ma perché l’ho colto impreparato. Questo, per quanto mi riguarda, è il vero discorso da fare.
Manuela Grillo Spina.

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