domenica 17 agosto 2014

Sincerità!


Poi si dovrà decidere su una questione di fondamentale importanza per la vita sociale e politica del paese, ovvero se le corna sono sempre corna oppure no. Innanzitutto bisogna fare un distinguo fra le corna di quelli del giro e di quelli che vorrebbero amarsi sul serio, per intenderci le corna che fanno soffrire chi le mette. Secondo me sbaglia chi pensa all’antica, cioè che se le portano gli uomini la traditrice è automaticamente una puttana, cioè a volte sì, altre no. La questione è intricata, vale la pena pensarci. Adesso con l’emancipazione funziona tutto diversamente nei paesi civili, dove conta il criterio del valore di mercato. Conta anche il sessismo nei rapporti tra uomo e donna?. Mah, può essere così.

Dunque, la lealtà rompe i coglioni, non ha valore sul mercato del matrimonio, l’ipocrisia ce l’ha. Infatti, fatte salve le apparenze, quello sempre e comunque, l’importante è mantenersi uniti, con lo sputo, con la colla o con i tradimenti reciproci. Grave mancanza di rispetto delle regole del gioco: io non ho mai saputo mentire bene, la mia sincerità puzza. Dovrei impararle ‘ste regole, ma la vedo difficile, sono riuscita a sfuggire al cappio e credo che non mi arrenderò. Dovrei imparare cos’è che ha valore di mercato: lo scambio di pezzi di carne falsamente intonsi, l’immagine di rispettabilità e il fatto di concedermi come fossi una proprietà. ‘Perciò il sessismo c’entra, in fin dei conti i pezzi di carne da barattare appartengono solitamente al corpo femminile’. Dicendo ciò aggiungo: ‘Allora in giro ci sta ‘na frotta di troie. Appaiate con uomini inconsistenti, però troie, dai!’. Nei giorni di festa è facile avvistarli insieme, per ingropparsi meglio con altri in quelli feriali. In ogni modo la questione corna è il cavallo di battaglia dei signori, delle signore e aspiranti tali, i quali pretendono la riverenza anche e soprattutto se fedifraghi. L’attitudine alla menzogna diventa delinquenza, infatti di recente hanno fatto la richiesta anonima di istituire un secchio della spazzatura nazionale in cui scaricare la loro merda, ovviamente la richiesta è stata respinta. A casa mia si dice che certa gente ha la faccia come il culo, anzi non ce l’ha proprio. A proposito di anonimato, in certi casi è fondamentale l’omertà. Per esempio un amico mi ha detto che se la fa con una che sta con uno. Cosicché gli ho chiesto: ‘E come si chiama questa signorina?’. Lui, concentrandosi molto, mi ha risposto: ‘Aspetta, si chiama… Eh, adesso non me lo ricordo…’. ‘Ah!’ ho commentato. Memoria labile e intermittente? No, all’amico è convenuto tacere, non tanto per salvare la faccia a una di quelle che stanno con uno e fanno i pompini a un altro, quanto perché lui è l’altro e glieli fa come dice lui.


Poi si deciderà sull’argomento. Intanto mi viene in mente un fatto, quando ho chiesto a un uomo di accarezzarmi come dico io, lui mi ha guardata esterrefatto, non perchè fosse strano che avessi voce in capitolo, ma perché l’ho colto impreparato. Questo, per quanto mi riguarda, è il vero discorso da fare.

Manuela Grillo Spina.

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